Trovare i link rotti di una pagina
Incollate l’indirizzo di una pagina. Lo strumento segue ogni suo link, segnala quelli che non rispondono più e legge nel frattempo i tag che Google guarda. Il rapporto compare su questa pagina.
Controllo in corso…
Che cosa controlla lo strumento
Una richiesta alla pagina indicata, poi una richiesta a ciascuno dei suoi link.
I link della pagina
Stato di ogni link, interno o esterno. I link rotti sono separati dai reindirizzamenti, dagli errori del server e dalle risposte ambigue, perché questi quattro casi si correggono in modo diverso.
I tag che Google legge
Tag title e sua lunghezza, meta description, numero di H1, URL canonico, meta robots. Accanto a ogni scarto compare il gesto che lo corregge.
Immagini e dati strutturati
Immagini senza attributo alt, con un campione dei file interessati. Blocchi JSON-LD presenti, tipi dichiarati e segnalazione di un blocco con JSON non valido, che Google ignora del tutto.
I limiti, prima di iniziare
Lo strumento controlla una sola pagina, quella indicata, e si ferma a 40 link perché il controllo non diventi una scansione completa. I link mailto:, tel: e le ancore interne sono ignorati. Un link che risponde 403 compare a parte: un sito protetto contro i robot spesso risponde 403 a uno strumento e 200 a un browser, segnalarlo come rotto sarebbe falso. Per un sito intero serve un crawler, descritto più sotto.
Oltre una pagina sola
La pagina che avete davanti
Lo stesso controllo senza lasciare la pagina, anche dietro una password o su un sito di preproduzione, dove uno strumento online non arriva.
- Link rotti evidenziati nella pagina
- Pulsante per saltare al link difettoso
- Filtri interno, esterno, nofollow
- Tutto resta nel browser
Un sito intero
Il crawler percorre tutte le pagine e segnala ogni link morto con la pagina che lo contiene. Un controllo pagina per pagina non lo fa.
- Link interni ed esterni rotti
- Stati 4XX e 5XX, pagine senza risposta
- Reindirizzamenti, catene e cicli
- Pagina di origine di ogni link difettoso
Link rotto, link morto, broken link: lo stesso problema
Tre espressioni per la stessa cosa. Tutte descrivono un link la cui destinazione non risponde più.
Quello che vede la visitatrice
Clicca e finisce su una pagina di errore, o su uno schermo vuoto quando il server remoto non risponde affatto. La parola scelta cambia da uno strumento all’altro, il sintomo resta lo stesso.
Quello che vede il server
Stato 404 quando la pagina non esiste più, 410 in caso di cancellazione voluta, 5XX quando il server remoto ha un guasto, nessuna risposta quando il dominio è scomparso.
Quanto costa davvero un link rotto
La visitatrice si ferma
Arriva su una pagina di errore a metà percorso. Su una scheda prodotto o dentro un processo d’ordine è una vendita persa.
La scansione va sprecata
Google consuma il suo budget di scansione su URL morti invece di scoprire le vostre pagine utili.
La rete interna si spezza
Un link interno rotto interrompe il flusso di popolarità verso la pagina che doveva rafforzare. Si veda la rete interna proposta dall’IA di SEO Cartograph.
Il sito sembra trascurato
Link morti su un negozio o su un sito di contenuti pesano sulla fiducia.
In quale ordine correggere
Rilevare
Una pagina singola con il modulo qui sopra, il sito intero con il crawler. Annotate per ogni link morto il suo stato e la pagina che lo contiene.
Dare la priorità
Cominciate dai link interni rotti e dalle pagine che portano traffico o conversioni. Un link esterno morto su una pagina poco visitata può aspettare.
Correggere secondo il caso
La pagina si è spostata: aggiornate il link e mettete un reindirizzamento 301 dal vecchio URL. La risorsa non esiste più: togliete il link o puntatelo sull’equivalente più vicino. Non reindirizzate tutto verso la home, vale come soft 404.
Ricontrollare
Rilanciate il controllo dopo la correzione. Su un sito vivo un passaggio regolare evita che i link esterni morti si accumulino.
Due situazioni frequenti su un sito svizzero
Un sito multilingue moltiplica le occasioni di rompere un link. Ogni pagina esiste in due, tre o quattro versioni, e un link scritto una volta per la versione italiana resta spesso invariato nelle altre. La pagina di destinazione si sposta più tardi in una sola lingua, e il link muore nelle altre senza che nessuno se ne accorga. Controllate ogni versione linguistica separatamente, non solo quella che avete sotto gli occhi ogni giorno.
Secondo caso: i link in uscita verso siti di amministrazioni e associazioni professionali. I portali cantonali e federali riorganizzano regolarmente le loro strutture, e le pagine citate in un articolo o in una guida cambiano indirizzo senza reindirizzamento. Questi link non si rompono per colpa vostra, ma si rompono da voi.
Il caso particolare dei link verso i PDF
Molti siti svizzeri rimandano a moduli, tariffe o condizioni in formato PDF. Questi file vengono rinominati a ogni aggiornamento annuale, e il vecchio link cade in 404. Lo strumento segue questi link come tutti gli altri e restituisce il loro stato, ma non legge il contenuto del file.
